Il Cammino dei grandi faggi

Il Cammino dei grandi faggi

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Descrizione

Il cammino dei grandi faggi si sviluppa tra i Monti Carseolani e Simbruini offrendo al camminatore scenari differenti a seconda delle stagioni: in estate permette una piacevole e fresca camminata attraverso l'ombreggiato e verdeggiante sottobosco della faggeta; in autunno, quando i colori delle piante arrossiscono, è uno dei percorsi preferiti dagli amanti del "foliage"; in inverno invece richiede qualche attenzione in più per la presenza di ghiaccio e neve. Tra questi monti vive la faggeta più grande d'Europa, un'area molto estesa di altopiani, boschi e rifugi montani che regala al camminatore paesaggi mozzafiato e luci e colori diversi all'alternarsi delle stagioni. I faggi, alberi vigorosi e forti, sono noti come piante del "coraggio" e secondo la silvoterapia o forest bathing la prossimità fisica ed il contatto con gli alberi è un vero toccasana per il nostro organismo.

L'itinerario ha origine nel borgo di Pereto e si articola in tre tappe: la prima percorrendo i sentieri 501 e 502 ci porta verso il Monte Fontecellese passando per la piccola chiesa di San Martino e permette di raggiungere il rifugio di Campocatino a quota 1348m. Nella seconda tappa il percorso da Campocatino riprendendo il sentiero 502 si dirige verso i laghetti di Acquaramata e permette di raggiungere il Monte Cacume e Monte Morbano dove sono presenti le rovine di due villaggi protagonisti della leggenda che li vede nemici: nella stessa notte sia gli abitanti di Cacume che quelli di Morbano decidono di recarsi nel villaggio nemico per incendiarlo. Tornati ognuno al proprio villaggio trovarono l'amara sorpresa di essere rimasti tutti senza casa e furono costretti a rifugiarsi altrove: Pereto, Cappadocia, Verrecchie, Tagliacozzo, Camerata. A seconda del posto in cui sono andati a vivere esistono diverse varianti della leggenda: a Pereto si dice che arrivarono in paese sia un gruppo di Cacume che di Morbano e fondarono due rioni distinti senza riunirsi mai. Da qui si prosegue verso le doline di Campolungo fino a raggiungere il rifugio di Macchialunga. La terza tappa dal rifugio di Macchialunga, attraverso i sentieri 504 e 503 che si dirigono verso fosso San Mauro e portano a percorrere la cresta del monte Serra Secca, ci conduce a raggiungere il Santuario della Madonna dei Bisognosi dove sono conservati bellissimi  affreschi risalenti al 400; da qui si rientra al borgo di Pereto. Nell'ultimo tratto del sentiero che conduce a Pereto si trova un "Percorso Natura" che attraverso dei cartelli descrittivi identifica le specie vegetali presenti.

Servizi

ricarica e-bike, distributore dell'acqua, defibrillatori

Modalità di accesso:

A piedi, in bicicletta o e-bike, a cavallo

Indirizzo

Contatti

  • comune: 0863997440

Ulteriori informazioni

Il percorso è di media difficoltà, ha una lunghezza totale di 40,6km; interseca diversi cammini ad esempio il Cammino del Cavaliere, il cammino Mariano dei Marsi, il cammino di San Pietro Eremita con l'anello dell'evangelizzazione, l'antico Cammino del Perdono nella tratta sui "passi dei papi" e il Sentiero Italia.

Prima tappa: Lunghezza 15,4km Dislivello 1080m

Seconda tappa: Lunghezza 19km Dislivello 750m

Terza tappa: Lunghezza 16,2km Dislivello in salita 600m dislivello in discesa 1050m

Il comune ha predisposto un servizio di ricariche per le e-bike nel centro del paese.

Pagina aggiornata il 18/03/2025